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Commissioni e Sala del Mappamondo

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Commissioni e Sala del Mappamondo

COMMISSIONI, SALA DEL MAPPAMONDO E AULA DEI GRUPPI PARLAMENTARI

Il quarto piano di Palazzo Montecitorio è riservato all’attività delle Commissioni permanenti, che esaminano, ciascuna per il proprio ambito di competenza, i progetti di legge che di regola devono essere poi discussi e votati in Assemblea e svolgono attività conoscitiva, di indirizzo e controllo.

Approfondimenti

Il Regolamento della Camera fissa il numero delle Commissioni permanenti e ne definisce le materie di competenza: ognuna delle attuali 14 Commissioni permanenti è dunque competente su un settore dell'ordinamento, che identifica i confini entro i quali essa esercita i suoi poteri. Le Commissioni sono formate in modo da rispettare la proporzione fra i gruppi parlamentari, che distribuiscono a tal fine fra queste i propri componenti. Ogni deputato fa parte di una sola Commissione permanente, salvo il caso in cui sostituisca, per la durata in carica del Governo, un altro deputato nominato ministro o sottosegretario. Inoltre ogni gruppo può, per l'esame di un determinato progetto di legge, sostituire un commissario con altro di diversa Commissione, previa comunicazione al presidente della Commissione. Nelle proprie materie di competenza, le Commissioni permanenti svolgono funzioni legislative, conoscitive, di indirizzo e di controllo. Ogni Commissione permanente ha una propria aula attrezzata per i lavori parlamentari. Gran parte delle aule a disposizione delle sedute delle Commissioni si trovano al quarto piano di Palazzo Montecitorio. Lungo il corridoio nord, decorato con pavimenti in marmo bianco e una duplice fila di colonne in marmo giallo di Siena, si trova l’aula in cui si riunisce la Commissione Finanze. I deputati trovano posto attorno al tavolo a ferro di cavallo, sormontato da un imponente lampadario in ferro battuto. Dietro al seggio del Presidente campeggia un grande dipinto di Carlo Ademollo raffigurante l’incontro di Teano tra Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi. Dal lato opposto lungo la Galleria Fontana si trovano le aule della Commissione Attività produttive e della Commissione Ambiente.

Di fronte alla Commissione Cultura si apre l’ingresso della Sala del Mappamondo, così chiamata in ragione di un antico cimelio conservato proprio sopra alla porta d’ingresso: un grande globo a sfere, rotante su tre piedi, realizzato in Germania nella seconda metà del XIX secolo. Un tempo questa era una sala di lettura della Biblioteca della Camera. Segno tangibile di quel periodo sono le scaffalature e i volumi che ne ricoprono pressoché completamente le pareti. Oggi la Sala del Mappamondo è utilizzata per riunioni di organi parlamentari e in occasione di convegni ed eventi. Alle spalle del banco di Presidenza si può ammirare il dipinto “Enrico IV di Spagna alla battaglia di Ivry”, di Domenico Frilli Croci, pittore fiorentino del XVII secolo.

L’Aula dei Gruppi parlamentari, anch’essa ad emiciclo come l’Aula di Montecitorio, è stata costruita negli anni sessanta e, a partire dal 2008 è stata oggetto di un corposo restauro che ne ha fatto una struttura moderna, a conchiglia, sostenuta da archi metallici sormontati da una calotta emisferica trasparente. L’Aula è attualmente utilizzata per riunioni ed incontri, nonché per eventi e convegni. Alle spalle del tavolo di Presidenza, si trova l’installazione “Orme di leggi”, dell’artista sarda Maria Lai, opera vincitrice del premio Camera dei deputati nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nell’anticamera della sala è stato collocato il murale del pittore futurista Gino Severini intitolato “Macchina per produrre calze”, ritrovato durante i lavori di restauro effettuati in alcuni locali della Camera.